Incontro di voci

Incontro di voci

Incontro di Voci ‘ is an audiovisual project – of which you can watch a rough short version – that aims at narrating the role of singing in the artistic and human experiences of three vocalists of African origins operating in Italy. Badara Seck, a Senegalese singer who is quite active in the Italian world and pop music scene, describes how singing still plays a fundamental role in keeping together connections of relations and meanings between the two Countries, in the context of the Senegalese diaspora in Italy. Gabriella Ghermandi, born in Addis Ababa and based in Bologna, utilizes her voice and her performance to embody personal and collective memories shared by Italians and Ethiopians. Zamua – raised in Sardinia but now working in Paris – sings, composes, and plays his guitar while drawing inspiration from the African-American tradition and sharing the stage with jazz musicians. In his songs, he also incorporated verses written by his Burundian father; so that, his image, repertoire, choices, and performative practices challenge the notion of impenetrable cultural identities. Listening to his chant, people from the audience often ask themselves: ‘from where his voice comes from?’.

Incontro di Voci è un progetto audiovisivo – di cui qui viene presentata una prima versione – che intende raccontare il ruolo del canto nell’esperienza artistica e umana di tre vocalist di origine africana attivi in Italia. Badara Seck, cantante senegalese molto richiesto nella scena pop e world italiana, spiega come il canto abbia ancora un ruolo fondamentale nel tenere insieme fili sottili di relazioni e di significati fra due paesi, nel contesto della diaspora senegalese in Italia. Gabriella Ghermandi, nata ad Addis Abeba e residente a Bologna, utilizza il canto e la performance per dare vita e corpo alle memorie comuni – personali e collettive – di Italia e corno d’Africa. Zamua, cresciuto in Sardegna e ora residente a Parigi, canta, compone e suona la chitarra ispirandosi alla tradizione afroamericana e accompagnandosi a musicisti jazz. Nei suoi brani ha inserito anche versi scritti dal padre burundese: la sua immagine, il suo repertorio, le sue scelte e le sue pratiche performative mettono in crisi il concetto di identità culturali impermeabili. Ascoltando il suo canto, spesso il pubblico si chiede ‘ma da dove viene la sua voce?’

(txt: Gianpaolo Chiriacò)